Passa ai contenuti principali

Post

LO STATO LEGITTIMO DELL'IMMOBILE: REQUISITO ESSENZIALE PER ACCEDERE AI BONUS IN EDILIZIA

Cos'è lo stato legittimo dell'immobile ? Ciascun immobile del patrimonio edilizio italiano è (o dovrebbe essere stato) realizzato con specifica autorizzazione che è rappresentata da un titolo edilizio (permesso di costruire, nulla osta, etc) depositato presso il comune di appartenenza. Al predetto titolo sono allegati gli elaborati del progetto, dai quali si evincono le caratteristiche dell'immobile. Accade spesso però che alcuni immobili siano stati realizzati in maniera difforme rispetto al progetto originario o che nel corso del tempo l'immobile stesso sia stato sottoposto a modifiche (diversa destinazione d'uso o distribuzione degli ambienti, apertura finestre, aggiunta di piccoli vani, ad esempio) che non sono state denunciate all'amministrazione di competenza. In tali casi siamo in presenza di un illecito amministrativo che tuttavia, nei casi meno gravi, può essere sanato. L'iter atto a dichiarare la legittimità dell'immobile consiste appunto nel r
Post recenti

Le fasi da eseguire per valutare la fattibilità di accesso al superbonus; la nostra offerta.

A grande richiesta, visto l'interesse dimostrato da molti clienti sul superbonus (l'incentivo che consente di detrarre al 110% i lavori di riqualificazione energetica effettuati sul proprio immobile), ecco una lista delle verifiche, dei controlli e delle prestazioni tecniche da eseguire. 1) Sopralluogo preliminare presso l'immobile, al fine di definire se esistono i requisiti di base per accedere al superbonus. 2) Regolarità urbanistica e conformità edilizia dell'immobile ; questo processo comprende l' acquisizione dei titoli abilitativi dell'immobile, i grafici e le relazioni di progetto, eventuali varianti e relativi titoli edilizi subentrate nel corso degli anni, eventuali lavori di manutenzione straordinaria e relativi titoli , acquisizione dei dati catastali e controllo degli stessi , rilievo metrico e restituzione grafica dell'edificio al fine di confrontarlo con quanto riportato in progetto e nelle norme edilizie e urbanistiche del comune di appar

Gli edifici virtuosi a energia quasi zero (NZEB).

NEAR ZERO ENERGY BUILDING è l'acronimo per indicare edifici il cui fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale ed estiva, per la produzione di acqua calda sanitaria e per tutti gli altri eventuali apparati di cui sono dotati,  sia prossimo allo zero. Esempio di progettazione di una casa unifamiliare NZEB. In Italia si definisce edificio NZEB, un edificio costruito secondo le norme di cui all'allegato 1 del cosiddetto Decreto sui Requisiti Minimi per gli edifici (D.M. 26 giugno 2015) .  La definizione di edificio NZEB in realtà è mutuata da una direttiva europea 2010/31 conosciuta anche con l'acronimo di EPBD (energy performance building direction), la quale già nel lontano 2010 disponeva verso gli stati membri di adottare piani di sviluppo per favorire la realizzazione di edifici a basso impatto energetico. Prospetto riepilogativo requisiti NZEB Stando alle regole dettate dal predetto DM sui requisiti minimi, un edificio NZEB è quello: - che rispetta i requis

Superbonus e limiti di spesa ammissibili: non è tutto oro ciò che luccica.

Così potremmo sintetizzare ciò che vorremmo chiarire in merito alle spese massime ammissibili in caso di lavori di riqualificazione energetica con accesso al Superbonus (detrazione, cessione del credito o sconto in fattura al 110%). Con il cosiddetto "Decreto Requisiti Minimi" si definiscono i limiti di spesa in relazione ai vari interventi possibili ed al tipo di immobile; all'art. 13 del suddetto decreto si prevede la possibilità di far rientrare nei predetti limiti di spesa anche le spese professionali.   Quindi, nei limiti di spesa previsti, devono rientrare: - il costo dei materiali (scelti secondo specifici criteri, i cosiddetti CAM); - il costo della manodopera; - i costi professionali (tra cui diagnosi energetica, progettazione e direzione lavori, computi metrici-estimativi, sicurezza cantiere, asseverazioni e pratiche Enea). Per ciascuna voce di costo sopra elencata sono previsti specifici limiti e criteri di valutazione; nel caso delle competenze tecniche,

Il tuo immobile può accedere al Superbonus?

Condizioni essenziali per accedere al Superbonus (detrazione fiscale al 110%, sconto in fattura o cessione del credito) sono: 1) regolarità urbanistica dell'immobile (cfr. anche  https://studiosantoroingegneria.blogspot.com/2020/07/il-fascicolo-del-fabbricato-il-diario.html ) ; 2) esecuzione di interventi "trainanti" che consistono in: 2.1 isolamento dell'involucro edilizio (strutture opache); 2.2 sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale e/o estiva; 3) recupero di almeno due classi energetiche. Gli interventi possono riguardare immobili dotati di accessi indipendenti o edifici condominiali (nella loro interezza).  Ai suddetti interventi possono abbinarsene ulteriori (quali fotovoltaico, solare termico,   sostituzione infissi, etc), purché utili a conseguire i requisiti di risparmio energetico. Per stabilire se un immobile può rientrare o meno nel Superbonus, verificati i requisiti ai punti 1 e 2 (regolarità e fattibilità degli interventi), occorre

Profittabilità dei sistemi di accumulo per fotovoltaico.

I sistemi di accumulo per fotovoltaico consentono di accumulare attraverso batterie parte dell'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico.  Infatti, non tutta l'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico può essere contemporaneamente utilizzata; quindi, parte di essa 'viene persa' e inevitabilmente immessa in rete. I prezzi dell'energia ceduta in rete sono tuttavia molto bassi, tant'è che per ottimizzare l'investimento economico nell'installazione di un impianto fotovoltaico, sarebbe sempre preferibile sfruttare al meglio l'energia prodotta dall'impianto.  Per saperne di più sulla convenienza di un impianto fotovoltaico a servizio di un'abitazione puoi consultare anche questo articolo: https://studiosantoroingegneria.blogspot.com/2019/12/si-vediamo-perche.html L'opportunità di ricorrere ad un serbatoio di accumulo dell'energia elettrica prodotta dal proprio impianto, dal quale attingere nelle ore in cui detto i

Il fascicolo del fabbricato come il 'diario' di un immobile.

Devi acquistare un immobile o devi eseguire interventi di ristrutturazione edilizia e pertanto hai bisogno di conoscere lo stato del fabbricato, la sicurezza strutturale, la sua storia, la sua regolarità edilizia e conformità urbanistica?  Ci sono due strade per poterlo fare:  1) Incaricare un professionista che, dopo aver reperito le necessarie informazioni tecniche ed amministrative presso i vari enti preposti ed espletato varie operazioni di verifica, ricostruisca la storia dell’immobile e ne determini le sue caratteristiche; procedura da ripetersi ogni qualvolta sia necessario e finalizzata al solo ottenimento dei dati necessari alla pratica o analisi da effettuare;  2) Predisporre il fascicolo del fabbricato (una tantum e con solo aggiornamento periodico), ovvero un documento che contenga tutte le informazioni sull'immobile, a supporto di qualunque intervento o valutazione futura dovesse essere necessaria.  Con la redazione del fascicolo del fabbricat

I criteri ambientali minimi (CAM) per i componenti edilizi e le certificazioni di prodotto (EPD).

Sintesi di tutti i criteri che devono rispettare i vari componenti edilizi, secondo il D.M. 11/01/2017 e s.m.i., tra cui anche i requisiti relativi agli isolanti di facciata necessari per accedere al superbonus. CRITERI AMBIENTALI MINIMI (D.M. 11/01/2017). · SPECIFICHE TECNICHE DEI COMPONENTI EDILIZI 2.4.1.1 DISASSEMBLABILITA’: almeno il 50% peso/peso dei componenti edilizi e degli elementi prefabbricati (escluso impianti) deve essere sottoponibile a fine vita a demolizione selettiva ed essere riciclabile o riutilizzabile; di tale percentuale almeno il 15% deve essere materiale non strutturale;  2.4.1.3 SOSTANZE PERICOLOSE: in tutti i materiali o componenti non devono essere aggiunti intenzionalmente: - additivi a base di cadmio, piombo, cromo VI, mercurio, arsenico e selenio in concentrazione superiore allo 0.010 in peso; - sostanze identificate come estremamente preoccupanti SVHCs ai sensi dell’art. 59 regolamento CE n. 1907/2006 con concentrazione maggiore

La corretta installazione dei cappotti termici: un'arte ancora per pochi.

Abbiamo tutti ormai sentito parlare in qualche modo di cappotto termico, sappiamo in generale che si tratta di una sorta di “pelle nuova” da applicare all'edificio, al fine di contenere le sue dispersioni termiche. Cappotto termico con evidenti problemi dovuta ad errata installazione. Vedo spesso installare cappotti termici senza conoscere la benché minima regola di applicazione, senza avere la minima formazione. Vedo altrettanti errori di posa in opera, difetti costruttivi macro e microscopici che tuttavia incidono in maniera sensibile sulle prestazioni dell’edificio e sulla durabilità dell’opera. Verifica di corretta esecuzione dei lavori di facciata tramite termografia. Tralasciamo per brevità gli aspetti progettuali, essenziali tuttavia per determinare la tipologia di pannello più idoneo, gli spessori del cappotto, l’isolamento dei ponti termici, la verifica di muffe e condensa, etc. Per approfondire questi aspetti rimando al seguente link:  https://ingiuseppesantoro.blogspot

Il raffrescamento estivo degli edifici: ottimizzazione e risparmio energetico.

Durante il periodo estivo si ricorre al raffrescamento degli ambienti tramite climatizzatori d’aria (macchine frigorifere); è tuttavia possibile progettare ambienti che siano in grado di garantire un elevato comfort ambientale anche d’estate, minimizzando i costi di esercizio relativi al raffrescamento.  Con estremo zelo progettuale si può anche ottenere una casa passiva, cioè con un fabbisogno per il raffrescamento coperto dall’installazione di dispositivi passivi (tecniche costruttive e soluzioni impiantistiche) grazie ai quali non è necessario ricorrere alla climatizzazione degli ambienti mediante il classico processo che prevede l’utilizzo di macchine frigorifere (e quindi l’impiego di energia non rinnovabile). Per garantire un comfort estivo, in fase di progettazione (nuove costruzioni o ristrutturazione) l’obiettivo principale consiste nel ridurre i guadagni di calore all’interno degli ambienti: ciò può conseguirsi principalmente mediante un’attenta analisi preliminare che compo